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ALLA MADONNA DELL’UMILTÀ E AL SUO PIANTO PER I PISTOIESI
Data 14 Ottobre 2019

ALLA MADONNA DELL’UMILTÀ E AL SUO PIANTO PER I PISTOIESI

La si intravede maestosa a far capolino sopra i tetti entrando in via del Vento, e compare, sorprendente nella sua solennità, nei begli scorci che si possono ammirare dai piani alti di tante case del centro storico: è la cupola della Basilica della Madonna dell’Umiltà, a poco più di un centinaio di metri dal Duomo, nel cuore della nostra città. L’imponente costruzione, che non per niente è qualificata, in ordine d’importanza, come la terza cupola d’Italia, è parte integrante della bell’edificio religioso in via della Madonna.
Questo, sorto a partire dal 1495, fu costruito sulle fondamenta di una precedente chiesetta medievale, quella di Santa Maria Fuorisportam (perché fuori della prima cerchia di mura), che venne quasi totalmente abbattuta. Lo si volle creare per dare migliore collocazione a un affresco miracoloso raffigurante appunto la Madonna dell’Umiltà, dipinta da un pittore sconosciuto sulle mura dell’antica chiesa: pare infatti che dalla Vergine del dipinto, il 17 luglio 1490 fossero scese delle lacrime, a esprimere il suo dolore per le terribili lotte fratricide che imperversavano a Pistoia. A pianta centrale ottagonale sormontata appunto da una cupola e con un vestibolo con cupoletta centrale a calotta emisferica, la Basilica della Madonna dell’Umiltà costituisce il più grande esempio dell’architettura monumentale pistoiese del Rinascimento. Il progetto fu concepito dall’architetto fiorentino Giuliano da Sangallo, che lo definì su modello di un altro suo progetto, quello della Chiesa di Santo Spirito a Firenze. Ma successivamente vi lavorarono anche l’architetto e legnaiolo pistoiese Ventura Vitoni e, dopo la sua morte, il Vasari, che completò la bellissima cupola a spicchi con una lanterna sulla sommità, rifacendosi alla più celebre cupola del Duomo di Firenze, di Brunelleschi. I lavori si protrassero a lungo e l’inaugurazione di quella che noi cittadini chiamiamo semplicemente Chiesa della Madonna, a causa anche di varie sospensioni, per mancanza di finanziamenti e per le vicende legate alla storia politica di Pistoia, avvenne il 31 dicembre del 1582. L’edificio non è solo architettonicamente bello, ma anche ricco di opere d’arte al suo interno anche nella sacrestia. Un vero gioiello dunque, uno dei tanti che abbelliscono il centro e del quale, da pistoiesi, andar fieri.

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